La capitale dell’Armenia: ecco cosa c’è da vedere e che piatti gustare a Erevan

La capitale dell’Armenia: ecco cosa c’è da vedere e che piatti gustare a Erevan

L’Armenia, sebbene si trovi in Asia, culturalmente e storicamente viene considerato a volte europeo e fa parte del Consiglio d’Europa. Ma cosa c’è da vedere nella sua capitale? Quali sono le specialità da provare?

Cosa vedere

Erevan, o Yerevan, è nata dapprima come fortezza militare del popolo Urartu, nel IX secolo a.C, e nel corso dei secoli fu oggetto di vari attacchi bellici, ma oggi è una delle dieci città più sicure al mondo. Tra i siti da vedere, si possono citare:

  • la piazza della Repubblica, nel centro della città, con un grande bacino e una presenza di fontane danzanti, che si muovono a suon di musica e i cinque palazzi più importanti della città, ovvero due palazzi del Governo, il palazzo dei Musei, il palazzo dei Sindacati e l’Hotel Marriott;
  • la Cattedrale di Yerevan, con cappelle dedicate alle figure religiose di Tiridate III e alla sua consorte Ashkhen;
  • la Cascata, una grande scalinata in pietra, collegata ad un museo d’arte, che annovera 572 scalini;
  • il Parco della Vittoria, in cima alla Cascata, affiancata a delle colline, comprende numerosi locali e vi si trova un monumento alto 51 metri, chiamato Madre Armenia;
  • la Cattedrale di Zvartnots, ovvero i resti di una cattedrale risalente al 930, scoperta in alcuni scavi del Novecento;
  • il Memoria del Genocidio Armeno, eretto negli anni Sessanta per commemorare le vittime del genocidio effettuato dagli ottomani nel 1915 e 1916;
  • il Museo Statale di Storia, che custodisce più di 400000 reperti risalenti anche all’epoca dei primi insediamenti primitivi della zona. Questo museo ospita anche una biblioteca che custodisce libri unici, risalenti anche all’epoca medievale;
  • il Museo Parajanov, dedicato all’omonimo scrittore e produttore cinematografico armeno, è una casa-museo in cui sono esposte varie opere d’arte;
  • il Matenadaran, una biblioteca che custodisce circa 120000 manoscritti e documenti, antichi e moderni, e fa parte del patrimonio UNESCO dal 1997.

I piatti armeni da provare

Nella capitale del paese, non si possono non provare delle specialità armene, e tra queste si possono includere:

  • gli khorovats, degli spiedini grigliati di pollo, agnello, manzo o maiale, accompagnati solitamente da pane armeno, patate fritte o riso;
  • la zhingyalov, una focaccia fritta, il cui impasto è preparato con farina e panna acida, e l’interno si riempie con verdure di stagione insaporite con cipolline, aneto, prezzemolo e coriandolo;
  • la khash, una zuppa che si prepara in inverno o nei giorni di festa, con diversi pezzi della mucca;
  • la pastirma, del manzo stagionato ed essiccato all’aria, aromatizzato con fieno greco, aglio e paprika;
  • il Ghapama, un piatto a base di zucca, in cui questa viene svuotata e riempita con del riso cotto,  frutta secca, uvetta, cannella, zucchero o miele. Generalmente, questo piatto viene preparato a Natale e Capodanno, o in altre feste;
  • il topik, che si consuma nel periodo di Quaresima, è un fagottino il cui impasto è di ceci e patate, riempito in diversi modi, ma nella versione classica contiene cipolle, pinoli, ribes, zucchero, cannella, sale e pimento.
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