Piante come i rododendri: ecco quali sono quelle più usate per la propria salute

Piante come i rododendri: ecco quali sono quelle più usate per la propria salute

Il rododendro è una pianta appartenente alla famiglia delle Ericacee, e qui, in questa pagina, si possono trovare i suoi benefici per l’organismo, nonché quelli di altre piante note, appartenenti sempre alla stessa famiglia. Buona lettura!

Il rododendro

Oltre ad essere una pianta ornamentale, il rododendro è usato anche in campo omeopatico e fitoterapico, per le sue numerose proprietà terapeutiche. Per scopi medicinali, infatti vengono raccolti i suoi fiori e foglie, la cui raccolta avviene preferibilmente all’aperto.

Per quanto riguarda le sue proprietà, esse variano a seconda della specie. Il rododendro caucasico, ad esempio, può essere usato nei trattamenti per la febbre, le malattie cardiache, i reumatismi, la gotta, nevralgie, epilessie, irritabilità e stomatiti. Una tisana preparato con questa pianta, poi, può aiutare a combattere l’insonnia.

E’ importante, tuttavia, fare attenzione con queste piante, in quanto contengono anche delle sostanze tossiche, ed infatti è etichettato come pianta potenzialmente pericolosa. E’ necessario, quindi, consultare il medico prima di iniziare ad assumerlo e affidarsi ad un farmacista o un erborista esperto e sicuro.

L’erica scozzese

Altra pianta della famiglia del rododendro, l’erica scozzese si può trovare sulle Alpi e sugli Appenini, in Italia, e ha proprietà antisettiche, astringenti, diuretiche e sedative.

Per il problema della diuresi, in particolare, se ne può preparare un infuso, che viene impiegato anche per curare nefriti e cistiti. I suoi fiori, poi, sono ricchi di sali minerali e usandole sempre in un fisico, si ottiene un buon tonico per l’organismo. Un decotto di questa pianta, invece, può essere usata per curare l’acne e, se si versa sempre la pianta nella vasca da bagno piena d’acqua, essa può alleviare i dolori reumatici.

Il corbezzolo

L’Arbutus unedo, noto semplicemente come corbezzolo, è un ericacea che si può trovare nelle regioni costiere del mediterraneo, ed è un ottimo antinfiammatorio, antisettico, astringente e diuretico. Se ne ricava, poi, un buon miele, usato in Sardegna per dolci tradizionali o per accompagnare il formaggio pecorino.

Essendo ricca di vitamina C, zuccheri, tannino, acido malico, pectina e arbutina, per uso interno un infuso preparato con le sue foglie può aiutare contro le infezioni urinarie, e dei suoi decotti possono essere ottimi contro l’arteriosclerosi e la diarrea.

Il mirtillo nero

Anche questo frutto di bosco rientra nella famiglia delle Ericacee, ed in campo terapeutico vengono usati sia i suoi frutti che le foglie, come antidiarroico, antisettico, astringente, antiemorragico, ipoglicemizzante e diuretico.

Già dal I secolo d.C. esso veniva usato contro la dissenteria, ed è noto che il suo succo aiuti a rigenerare la rodopsina, una cromoproteina presente nella retina, che funziona come un recettore della luce, e quindi è di supporto anche alla vista. Sempre il suo succo, è adatto per afte ed infiammazioni della bocca. Per uso esterno, il decotto preparato con le sue bacche e le foglie è ottimo per gli eczemi e le dermatiti.

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