Bici in carbonio: caratteristiche, peso, pro e contro

Bici in carbonio: caratteristiche, peso, pro e contro

La fibra di carbonio è un materiale molto leggero usato per realizzare le bici da corsa di nuova generazione. Viene realizzato partendo da una matrice di resina epossidica e fibra di carbonio (ricavata dai residui di distillazione di catrame e petrolio). Il suo costo è molto elevato, per questo motivo non tutti i ciclisti possono permettersi un telaio in questo materiale. Le biciclette classiche infatti, hanno una struttura in acciaio, molto più pesante e quindi meno funzionale per le gare in salita.

Caratteristiche

Le caratteristiche del carbonio sono svariate sotto molti punti di vista. Innanzitutto ha una forte resistenza a trazione,ben 10 volte in più dell’acciaio e una minore densità che permette un’estrema leggerezza. Inoltre ha una rigidezza che resiste alle deformazioni, cosa molto rara, poiché di solito i materiali troppo rigidi tendono a spezzarsi. Il carbonio sopporta benissimo le ripetute sollecitazioni, avendo un punto di rottura molto basso e invecchia meno velocemente rispetto all’alluminio e all’acciaio.

Per invecchiamento si intende l’usura dovuta agli eventi atmosferici come per esempio l’umidità, che causa corrosione oppure ai carichi di lunghi cicli di lavoro. Infine, la cosa più importante: assorbe le vibrazioni, il che significa che l’impatto della ruota sul terreno non si ripercuote sul manubrio e di conseguenza sulle braccia dell’atleta.

Svantaggi

Le bici in carbonio subiscono l’impatto dei raggi UV, ma per ovviare a questo problema di solito è sufficiente una buona verniciatura del telaio. Il maggior punto debole è sicuramente il costo, visto che la produzione è completamente differente da quella delle bici classiche. Mentre per quelle in altri materiali si prendono le misure del ciclista e si tagliano semplicemente i tubi per l’assemblaggio, le biciclette in carbonio vengono progettate in maniera completamente diversa.

La loro costruzione viene effettuata con macchinari appositi molto cari e dunque la produzione si deve per forza riversare su un costo finale molto alto. Un altra pecca è la cosiddetta rottura di schianto: durante un incidente gli altri telai ne escono scheggiati, mentre queste bici si rompono all’interno cedendo poi improvvisamente.

Peso e convenienza

Confrontando i tre materiali, calcolando il peso di un metro cubo (un cubo alto lungo e largo 1 metro) il carbonio ha solo 1800kg/m3 l’alluminio 2033kg/m3 e l’acciaio 7850kg/m3. Se ne deduce che il primo può fornire prestazioni elevatissime con una bicicletta che può partire dai 2500 euro in su. L’acquisto non è conveniente se non siamo sportivi da gara: è inutile infatti comprare una bici così se poi non abbiamo il fisico adatto alle sue prestazioni. Inoltre, il prezzo è quello di una bici base, senza accessori o altro, quindi per customizzarla bisognerebbe poi aggiungere altro denaro (a meno che non si voglia avere una bici bellissima con degli accessori mediocri). L’estetica è sicuramente migliore delle altre ma se il nostro scopo è quello di fare un giro all’aperto o un allenamento blando senza nessuna pretesa, forse è meglio optare per quelle in alluminio che partono dai 400 euro in su (anche meno se vogliamo proprio qualcosa di semplice).

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