#Copertina – 4 milioni di Auguri!

 

paese sera tacchino“Tra vent’anni non sarete delusi delle cose che avete fatto ma da quelle che non avete fatto. Allora levate l’ancora, abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vostre vele. Esplorate. Sognate. Scoprite.”

Mark Twain

di Luca Mattiucci

Quando 583 giorni fa “Il Paese della Sera” ha levato l’ancora a bordo degli Italo Treno non sapevamo ancora quali mari avremmo solcato. Di una cosa eravamo certi, che lo avremmo fatto assieme. Uno strano equipaggio fatto di giornalisti, editorialisti, manager, migranti, filantropi e volontari che per numero e dedizione potrebbero essere l’equipaggio di un transatlantico. Un gruppo di amici per i quali non basterebbero le quattro pagine del nostro quindicinale per ringraziarli tutti, così come non basterebbero per ringraziare voi 4 milioni di lettori che con tweet, foto, post e lettere ci avete accompagnati nel viaggio. Ma oggi non siamo qui per tirare i remi in barca, ma per tracciare una nuova rotta. In un paese che sembra aver smarrito la barra a dritta tra la banalità delle fake news, gossip, precarietà, assenza di visione e volontà di distrazione. In questo mare noi proviamo a dare la nostra rotta convinti che sia quella da molti anelata. Certi che come affermava Alexander Dubcek «La democrazia non è solamente la possibilità ed il diritto di esprimere la propria opinione, ma è anche la garanzia che tale opinione venga presa in considerazione da parte del potere, la possibilità per ciascuno di avere una parte reale nelle decisioni.»

Tra qualche giorno saremo di nuovo in navigazione con un equipaggio ancora più imponente e una ciurma ancor meno consueta del solito per un progetto più ambizioso che inaugura il suo percorso facendo suo il manifesto di ActionAid, l’Ong che qualche giorno fa, in controtendenza rispetto a qualsiasi aggregazione politica, ha messo in campo un piano che guarda al 2028.

La nostra ciurma sarà indipendente da credi religiosi e politici, avrà il coraggio necessario per essere innovatrice, punterà all’integrità quale condizione necessaria per pretendere dagli altri trasparenza, sceglierà l’empatia quale interesse collettivo che sa tenere conto del punto di vista dell’altro, sarà solidale perché metterà al centro i diritti e inclusiva perché crede fermamente che sia necessario opporre alla visioni di muri una che contempli l’assenza di barriere.

Avremo come timonieri la sostenibilità, l’idea di una cittadinanza inclusiva, l’idea di una equa e necessaria redistribuzione della ricchezza e la centralità della resilienza sociale. A restare a terra sarà solo il timoniere del buonismo che lasciamo ad altri perché oggi più che dei buoni un tanto al chilo serve un’informazione capace di tornare tra la gente per essere la voce della gente, ogni giorno.

@lucamattiucci

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