#InPrimoPiano – Quando fare la spesa per tre bambini diventa un problema, per Andrea oggi c’è un aiuto concreto

di Anna Toro

Trentanove anni, separato e padre di tre bambini, Andrea vive a Milano e non si sarebbe mai aspettato di trovarsi un giorno a fare la fila alla Caritas per il sacchettino alimentare. «La verità è che un giorno hai la villetta, la macchina, la tua famiglia, un lavoro e poi finisce tutto» racconta, descrivendo una situazione di povertà comune a tante persone e famiglie, in una città che siamo abituati ad associare al lusso e al benessere. Le stime elaborate dalla Fondazione Cariplo, basate sui dati Istat, descrivono però una realtà ben diversa: a Milano, infatti, i poveri esistono eccome, e questa condizione non risparmia i bambini. «Un minore su dieci vive in povertà assoluta e, a vedere il trend degli ultimi anni, la preoccupazione è che il numero possa crescere ancora».

Proprio per contrastare il fenomeno della povertà infantile la Fondazione Cariplo ha lanciato il progetto “QuBì”, Quanto Basta: un programma da 25 milioni di euro, da sviluppare in tre anni, con la collaborazione del Comune di Milano e delle organizzazioni del terzo settore tra cui Caritas Ambrosiana, Banco Alimentare e Fondazione Pellegrini. Tra gli obiettivi principali: la costruzione di una mappa della povertà, fondamentale per capire dove meglio indirizzare le risorse e gli interventi. «L’esigenza è fotografare il problema e la sua incidenza nelle diverse zone della città» spiega il Presidente della Fondazione Giuseppe Guzzetti. Un piano che ha già permesso di fornire una prima fotografia delle famiglie di Milano raggiunte da misure di sostegno al reddito: nel 2016 sono state 9.433, per un totale di 19.703 minori, con circa il 90% dei nuclei familiari con minori aiutati che si trovano al di sotto della soglia di povertà assoluta. Ma il lavoro non è finito: «Il prossimo obiettivo è stabilire se ci sono e quante sono le famiglie con minori in povertà assoluta che non ricevono trasferimenti pubblici e sono quindi ancora più a rischio».

I finanziatori hanno già messo a disposizione un totale di oltre 20 milioni di euro (12 da Fondazione Cariplo, 5 da Fondazione Vismara, 3 da Intesa Sanpaolo, mentre di recente si è aggiunta anche Fondazione Fiera Milano, con altri 300 mila euro). Per raccogliere i 4,7 milioni mancanti, partirà presto una campagna di sensibilizzazione che coinvolgerà le aziende e tutti i cittadini. Intanto, “QuBì” è tuttora pienamente attivo con diversi progetti già finanziati. Tra questi: due hub del Banco Alimentare, un progetto di Fondazione Pellegrini e Spazio Aperto Servizi che riguarda il cibo ma non solo, e il primo Emporio Caritas a Milano. Gli empori solidali sono dei supermercati per le famiglie in difficoltà dove, a seconda della situazione famigliare e del numero di minori a carico, vengono assegnati dei buoni spesa con cui comprare i prodotti di cui si ha bisogno. «Anche se il sacchettino alimentare mi ha aiutato molto, avere la possibilità di scegliere ti dà una sensazione completamente diversa – racconta ancora Andrea – Per noi l’emporio significa un risparmio di circa 60 euro al mese ed è fondamentale».

@annaftoro

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