#InPrimoPiano – Un popolo generoso che fa i conti con la crisi, ma è davvero così?

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L’83% della popolazione italiana si sente la più solidale d’Europa

di Emiliano Moccia

Un popolo di santi, poeti e navigatori. Ma anche di donatori. Perché è così che si sentono gli italiani. Anzi, oltre l’80% si reputa il popolo più generoso in Europa. Perché convivialità e generosità, ormai, rappresentano un vero e proprio stile di vita: quasi 8 italiani su 10 (77%) condividono l’idea che tutti dovrebbero offrire un pasto a chi ne ha bisogno. A tracciare il profilo dei generosi è la recente ricerca «Per chi aggiungi un piatto a tavola?», commissionata da Dash all’istituto di ricerca Demia su un campione di oltre mille persone. L’83% degli intervistati ritiene che essere solidale sia un atteggiamento diffuso e consolidato.

Gli italiani si descrivono come un popolo molto dedito al prossimo. Ma se la popolazione adulta, quella che va dai 56 ai 75 anni, associa il concetto di solidarietà ad un semplice gesto di donazione economica, quella più giovane con età compresa tra i 18 ed i 35 anni mostra una maggior attitudine alle attività di volontariato in prima persona. Ma è davvero così? Perché a leggere l’ultima ricerca «Osservatorio sui Donatori» realizzata da GfK Eurisko, escono fuori altri e sorprendenti risultati.

Soprattutto legati al trend delle donazioni benefiche: in 10 anni l’Italia ha registrato la perdita di 5 milioni di donatori. Il calo è iniziato lentamente nel 2006, si fa più acuto negli anni in cui ha preso il via la crisi economica, che sembra aver inciso in modo decisivo sull’uso del denaro anche per quel che riguarda la solidarietà. A chiudere il portafogli sono coloro che abitualmente donano piccole cifre, mentre a crescere sono i donatori stabili che versano tra i 100 e i 199 euro al mese (+2,1%) e oltre 200 euro al mese (+1,9%). A farne le spese è soprattutto chi ha meno, in particolare i giovani, e le famiglie con un reddito basso. Quanto alle modalità di donazione, le più praticate sono quelle legate a versamenti d’impulso, relativi ad eventi improvvisi.

@emimocccia

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