#Editoriale – Grazie Chuck

 

di Luca Mattiucci

«Chuck Finley ne ha presi in prestito altri due», «Ehi Chuck oggi ne ha presi dodici, ma
dove trova il tempo per leggerli tutti». Erano questi i commenti, conditi da un sorriso compiaciuto, che giravano fino a pochi mesi fa tra i due bibliotecari della libreria pubblica di East Lake, Sorrento, Florida. Oltre duemila volumi presi in prestito in un anno. Una media di 5,5 libri al giorno. Una media fin troppo insolita, tanto da spingere
le autorità del posto a chiedersi chi fosse questo lettore così bizzarro, fino a scoprire che Chuck Finley in realtà non esiste. Chuck è solo l’atto di amore incondizionato di quei due bibliotecari burloni.

Tutto inizia quando nella biblioteca viene attivato un sistema computerizzato che in base alle richieste degli utenti classifica per importanza ciascun libro. Per capirci se un bestseller viene richiesto cento volte la macchina dirà che va conservato gelosamente, se al contrario da oltre due anni nessuno chiede la Divina Commedia deciderà per il macero. Ma George e Scott quel lavoro se lo sono scelto perché amano i libri, anche quelli più bistrattati che giacciono lì su quello scaffale impolverato, e l’idea di sapere che una macchina sceglierà cosa una biblioteca debba tenere e cosa gettare via proprio non gli va giù.

Arriva allora Chuck Finley, la variante umana che mette fuori gioco la macchina perché ogni giorno le chiede in prestito proprio i libri meno richiesti. Oggi George, Scott e il loro alter ego Chuck rischiano di perdere il posto per questo disperato tentativo di resistere ad una ottusa applicazione della tecnologia.

«Mi da una copia di questo testo?», «Sì, certo gliela prendo». Quel ragazzo che ora sta uscendo con il libro sotto braccio non saprà mai a chi dovrà dire grazie se potrà ancora sognare, piangere, sorridere sfogliando il Grande Gatsby, richiesto una sola volta in due anni, da un tale di nome Chuck Finley. Allora te lo diciamo noi: grazie Chuck, perché a volte difendere dei valori significa andare contro le regole.

@Lucamattiucci

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