#InPrimoPiano – Arriva il Reddito di solidarietà contro la povertà estrema

pag2_RES

In Emilia Romagna stanziato l’aiuto da 80 a 400 euro per le famiglie indigenti

di Gaia Pascucci

Una misura che potrebbe interessare 80 mila persone che oggi vivono in condizioni di estrema povertà: soprattutto famiglie composte da giovani coppie con tre o più figli a
carico, single, anziani con bassissimo reddito. È il nuovo Reddito di solidarietà (Res) della Regione Emilia-Romagna, che ha deciso di contrastare la crisi dando un supporto concreto alle famiglie più a rischio, e non solo economico, perché verrà accompagnato da progetti di attivazione sociale e di inserimento lavorativo che puntano a immettere le persone assistite nelle reti produttive ridisegnando il loro futuro.

Il meccanismo del Res – per cui la Giunta regionale ha stanziato 35 milioni di euro – è semplice: va da un minimo di 80 euro per le famiglie con una sola persona a 400 per quelle con 5 o più membri, viene erogato bimestralmente attraverso accredito su una Carta acquisti prepagata, dura 12 mesi superati i quali può essere chiesto nuovamente a distanza di 6 mesi. A richiederlo possono essere le famiglie indigenti che risultano con un reddito inferiore o uguale a 3 mila euro, che abbiano almeno un membro residente nella regione da 2 anni, e non percepiscano altri sostegni sociali.

L’idea del Res in Emilia Romagna parte con la legge regionale per le famiglie in condizione di povertà assoluta votata nel 2016, oggi viene resa concreta con il parere positivo del Regolamento attuativo. Il Res ha l’intento di creare nuove opportunità per chi è ai margini, una scelta che è anche un obbligo per chi ne fa richiesta. L’aiuto economico, infatti, è vincolato all’impegno a partecipare a uno dei progetti di reinserimento messi in campo dalla Regione. Nel caso in cui non si sottoscriva il patto, non si rispettino i doveri previsti o in presenza di inadempienze si viene esclusi dal beneficio. Certo non si può parlare ancora di reddito di cittadinanza, ma la strada intrapresa dalla Regione più attenta alle politiche sociali sembra essere quella giusta.

@gaia_pascucci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...