#Copertina – Ripensiamo il Welfare

Servizio Assistenza Clochard_web.jpg

di Ferruccio De Bortoli

Lo stato sociale è una grande conquista della civiltà. L’espressione di una democrazia attenta ai diritti dei più deboli. Il simbolo di una società nella quale, anche garantendo
– e non sempre purtroppo – libertà, concorrenza e riconoscimento del merito, non si lascia indietro nessuno. La globalizzazione ha strappato dalla fame un miliardo di persone ma ha impoverito le classi medie dell’Occidente e minacciato le fasce lavoratrici meno qualificate.

Il modello non regge più in Paesi – e non solo in Italia – che nel frattempo sono invecchiati e hanno un rapporto tra lavoratori e pensionati via via meno sostenibile. Il cancelliere tedesco ricorda spesso queste poche cifre: l’Unione europea ha il 7 per cento della popolazione mondiale, il 25 per cento del reddito e il 50 per cento della spesa per il welfare state. Se vogliamo salvaguardare, riformandolo, questo modello di civiltà, evitando ingiustizie e sprechi, è necessario un diverso contributo dei privati. Le tasse, che vanno ridotte, non bastano più.

Le aziende più avanzate, in molti contratti, garantiscono prestazioni alternative, sperimentano nuove forme di welfare territoriale. La rete del volontariato costituisce un ammortizzatore prezioso. Lo spirito solidale delle comunità moltiplica le iniziative di assistenza per i più deboli. È la mano visibile della mutualità e della misericordia civile. Aperta e forte.

@DeBortoliF

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...